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IMPORTANZA E SIGNIFICATO DELL'ACCREDITAMENTO

UNI EN ISO/IEC 17025:2005

Il laboratorio di Genetica Forense del SIMEF opera in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025: "Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e taratura" per l’esecuzione di prove di genetica forense su molteplici matrici, quali liquidi biologici, tracce, formazioni pilifere ed ha richiesto e ottenuto l’accreditamento da parte di Accredia. (Accreditamento n°1061)

ACCREDIA è l'Ente unico nazionale di accreditamento, riconosciuto dallo Stato il  22 dicembre 2009, nato dalla fusione di SINAL e SINCERT come Associazione senza scopo di lucro, con sede legale in Roma, Piazza Mincio 2, legalmente riconosciuta con Decreto del Ministro dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato il 9/9/1991.Con ACCREDIA l'Italia si è adeguata al Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 765, del 9 luglio 2008, che dal 1° gennaio 2010 è applicato per l'accreditamento e la vigilanza del mercato in tutti i Paesi UE. ACCREDIA valuta la competenza tecnica e l'idoneità professionale degli operatori di valutazione della conformità  (Laboratori e Organismi), accertandone la conformità a regole obbligatorie e norme volontarie, per assicurare il valore e la credibilità delle certificazioni.

L’importanza e l’utilità dell’accreditamento dei Laboratori diviene di giorno in giorno più evidente non solo per lo sviluppo delle motivazioni già presenti sul mercato e per l’emergere di nuove esigenze, ma anche per la crescita culturale nel settore della qualità.
In Europa ormai la libera circolazione dei prodotti da un paese all’altro è sempre più condizionata dall’esistenza di rapporti di prova emessi da Laboratori accreditati, che consentano di evitare la ripetizione delle prove nei vari paesi di esportazione; questo approccio è stato ulteriormente rafforzamento in seguito allo stabilirsi di accordi di mutuo riconoscimento tra i vari organismi di accreditamento dei Laboratori.

L’Organismo di Accreditamento, essendo indipendente e rappresentativo di tutte le parti interessate, garantisce gli utenti, attraverso verifiche tecniche periodiche, sulla competenza ed imparzialità dei Laboratori nella effettuazione delle prove Accreditate.

In Italia tale funzione è assolta da Accredia  la quale, operando secondo la norma ISO/IEC 17011, verifica e sorveglia nel tempo la conformità dei Laboratori rispetto alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025. Accredia ha stipulato, in ambito EA (European cooperation for Accreditation), un accordo multilaterale di mutuo riconoscimento con gli organismi nazionali di Accreditamento di numerosi Paesi europei ed extraeuropei. Essere conformi ai requisiti richiesti dalla ISO/IEC 17025:2005 significa possedere sia la competenza tecnica richiesta per effettuare le analisi sia un sistema di gestione della qualità, indispensabile per garantire la correttezza del dato analitico e la riferibilità delle misure.

L’Accreditamento non comporta una diminuzione delle responsabilità derivanti dai contratti stipulati tra il Laboratorio ed i suoi clienti e, benché sia un indice di competenza tecnica e gestionale del Laboratorio di prova, non costituisce una garanzia rilasciata da Accredia sulle singole prestazioni del Laboratorio, ne implica una approvazione del di Accredia sui prodotti provati."

L’accreditamento è riconosciuto al Laboratorio in relazione alle sole prove descritte nell’elenco allegato al Certificato di Accreditamento rilasciato da Accredia al Laboratorio. La garanzia di imparzialità e competenza tecnica derivante dall’accreditamento Accredia è pertanto valida esclusivamente per i servizi di analisi e prova per i quali il Laboratorio è accreditato. Accredia in particolare accerta e vigila sui requisiti tecnici ed organizzativi dei Laboratori di prova in modo che siano garantiti i riferimenti metrologici, l’affidabilità e la ripetibilità delle procedure impiegate, l’uso di strumentazioni adeguate, la competenza del personale, l’imparzialità del personale addetto alle prove e del giudizio tecnico emesso dal Laboratorio, secondo quanto previsto dalla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e dalle prescrizioni Accredia. Secondo questi requisiti il Laboratorio deve possedere una Direzione e personale addetto di adeguata esperienza e competenza; utilizzare apparecchiature, impianti ed ambienti idonei per la effettuazione delle prove previste; adottare metodi e procedure di prova adeguati.

La Direzione provvede a salvaguardare la qualità del lavoro, cioè assicurare che le apparecchiature siano tarate, identificate e impiegate in modo appropriato, che i campioni da provare siano adeguatamente catalogati ed immagazzinati, che i risultati siano registrati, che i Rapporti di Prova siano redatti secondo i requisiti richiesti e che la documentazione sia conservata e rintracciabile.

L'accreditamento garantisce che i rapporti di prova che riportano il marchio ACCREDIA vengono rilasciati nel rispetto dei più stringenti requisiti internazionali in materia di valutazione della conformità, e dietro una costante e rigorosa azione di sorveglianza sul comportamento degli operatori responsabili.

I risultati delle prove si riferiscono unicamente ai campioni esaminati ed il rapporto di prova non ha validità di approvazione e/o di certificazione del campione esaminato.

L’accreditamento secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 rappresenta il requisito indispensabile per consentire ad un laboratorio di  inserire i profili di DNA dei campioni dallo stesso analizzati nella banca dati nazionale del DNA, in accordo a quanto previsto dalla legge 85/2009 .

Con tale legge, infatti Italia ha aderito al Trattato di Prum, concluso nel 2005 tra alcuni Paesi dell’Unione Europea ed ha previsto l’istituzione in Italia di un archivio informatico (database) al fine di facilitare l'identificazione degli autori di delitti, in particolare permettendo la comparazione dei profili del DNA di persone già implicate in procedimenti penali con gli analoghi profili ottenuti dalle tracce biologiche rinvenute sulla scena di un reato

 La legge prevede che mentre le operazioni di prelievo nei confronti delle persone detenute dovranno essere effettuate dalla Polizia penitenziaria attraverso il prelievo di campioni della mucosa orale, invece per quanto riguarda i prelievi e gli accertamenti da effettuare nel corso di procedimenti penali o per le persone scomparse, possono intervenire anche laboratori privati ad elevata specializzazione che siano accreditati a norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025.

 

La vigenza dell'accreditamento conseguito da SIMEF può essere verificata sul sito www.accredia.it

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

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 UNI CEI EN ISO 17025 per le prove di Genetica Forense

 

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Aggiornato il: 23 June 2011                                            
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